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Un questionario sulle faggete dell’UNESCO
Un progetto di valorizzazione economico-turistica delle faggete vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia sta collaborando al progetto di Elaborazione del Piano di Gestione per le componenti italiane del sito seriale patrimonio mondiale dell’Unesco n.1133TER... approfondisci
I segreti della longevità dei faggi
Arrampicarsi “sugli alberi più vecchi d’Europa” per comprendere la legge che lega crescita e longevità L’esigenza di esplorare i misteri che avvolgono la longevità degli alberi ha ispirato uno studio internazionale, che ha unito diversi gruppi di ricerca europei coordinati da Roel Brienen della School of Geography dell’... approfondisci
L’ampliamento del sito UNESCO
L’importanza della rete di faggete vetuste UNESCO per la tutela dell’integrità dei processi biologici ed ecologici di un habitat forestale unico. Si avvicina la conclusione del dossier per il processo di ampliamento del sito Seriale UNESCO “Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of... approfondisci
HALF-EARTH: un nuovo patto tra uomo e natura
La tutela della biodiversità, la conservazione degli ecosistemi e dei processi naturali rappresentano la principale sfida del nostro tempo. L’accelerazione delle attività umane nell’uso incessante e indiscriminato degli spazi a disposizione della natura hanno causato e continuano a causare una riduzione degli ecosistemi con la conseguente diminuzione della... approfondisci
Un Piano per la Conservazione del sito UNESCO

Un Piano per la Conservazione del sito UNESCO

Avviati i lavori, grazie a un finanziamento del MiBACT, per la stesura del Piano di Gestione per le faggete vetuste italiane

Le antiche foreste di faggio sono tutelate e conservate grazie all’istituzione del sito seriale transnazionale “Foreste Primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, composto da 77 esempi di faggete vetuste non disturbate dall’antropizzazione, presenti in dodici Paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina.

Queste foreste sono indispensabili per comprendere e capire la storia e l’evoluzione del faggio, specie che si è diffusa in tutte le altitudini grazie alla sua caratteristica di adattabilità e tolleranza alle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche, partendo dalle originarie aree glaciali dell’Europa sud-orientale ed espandendosi successivamente verso l’Europa nord-occidentale.

Complessivamente il sito rappresenta uno straordinario esempio del successo della progressione del faggio che continua ancora oggi, comprendendo anche numerose aree in Italia.

Grazie a un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che coinvolge tutti i partner della rete, è stata avviata l’elaborazione di un Piano di Gestione per le componenti italiane del sito UNESCO. Lo scopo è quello di attuare le misure di protezione previste e garantire il “non- intervento” all’interno delle aree denominate.

Il piano comprenderà la delineazione di linee guida per la predisposizione dei monitoraggi attraverso indicatori ecologici, ma anche la descrizione dello stato dell’ecosistema forestale.

Sarà inoltre oggetto di approfondimento la gestione dei flussi turistici, attraverso un’analisi socio-economica delle strutture e delle infrastrutture esistenti in ciascun sito.

Verrà infine attuata una strategia di comunicazione per la realizzazione di pannelli e di brochure riguardanti il sito transnazionale, accanto alla realizzazione del sito web dedicato alle faggete vetuste italiane. Le azioni previste serviranno a migliorare la conoscenza scientifica delle foreste e a monitorare nel tempo il loro stato di conservazione, con lo scopo di conservarne il valore universale.

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Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "lista del patrimonio mondiale", posti sotto la tutela dell'UNESCO.