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Faggete vetuste patrimonio naturale dell'umanità

Un questionario sulla percezione delle foreste vetuste

Dall’Università della Tuscia una nuova indagine sull’opinione dei cittadini riguardo le faggete vetuste d’Europa

Il sito transnazionale UNESCO delle “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa” è composto da 94 aree in 18 paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Macedonia del Nord, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina. A livello globale, è l’unico sito di questa tipologia a unire così tante componenti, grazie alla straordinaria adattabilità del faggio e alla sua tolleranza delle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche, che gli permette di svilupparsi un po’ ovunque.

La studentessa americana Olivia Box, borsista presso l’Università degli studi della Tuscia, e il Professore Gianluca Piovesan hanno progettato un questionario per valutare i diversi modi in cui vengono percepite le foreste vetuste e la consapevolezza verso i siti del patrimonio mondiale UNESCO nella popolazione.

Il progetto mira a raccogliere risposte dal maggior numero di persone, dalla provenienza più disparata, in modo da confrontare i risultati tra gruppi demografici (aree urbane e aree rurali, classi di età, ecc.).

Le opinioni di chi vorrà dedicare un po’ del suo tempo per partecipare al questionario saranno importanti soprattutto per progettare una campagna di comunicazione e sensibilizzazione di maggiore efficacia, che tenga conto dei valori attribuiti dalle persone a tali siti.

Compila il questionario cliccando il link: https://forms.gle/A4t9K3UknSHj1n8n8

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Partners

UNESCO – World Heritage Convention
Ministero per i beni e le attività culturali

Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO. Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO.