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Un questionario sulle faggete dell’UNESCO
Un progetto di valorizzazione economico-turistica delle faggete vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia sta collaborando al progetto di Elaborazione del Piano di Gestione per le componenti italiane del sito seriale patrimonio mondiale dell’Unesco n.1133TER... approfondisci
I segreti della longevità dei faggi
Arrampicarsi “sugli alberi più vecchi d’Europa” per comprendere la legge che lega crescita e longevità L’esigenza di esplorare i misteri che avvolgono la longevità degli alberi ha ispirato uno studio internazionale, che ha unito diversi gruppi di ricerca europei coordinati da Roel Brienen della School of Geography dell’... approfondisci
HALF-EARTH: un nuovo patto tra uomo e natura
La tutela della biodiversità, la conservazione degli ecosistemi e dei processi naturali rappresentano la principale sfida del nostro tempo. L’accelerazione delle attività umane nell’uso incessante e indiscriminato degli spazi a disposizione della natura hanno causato e continuano a causare una riduzione degli ecosistemi con la conseguente diminuzione della... approfondisci
Un Piano per la Conservazione del sito UNESCO
Avviati i lavori, grazie a un finanziamento del MiBACT, per la stesura del Piano di Gestione per le faggete vetuste italiane Le antiche foreste di faggio sono tutelate e conservate grazie all’istituzione del sito seriale transnazionale “Foreste Primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, composto... approfondisci
L’ampliamento del sito UNESCO

L’ampliamento del sito UNESCO

L’importanza della rete di faggete vetuste UNESCO per la tutela dell’integrità dei processi biologici ed ecologici di un habitat forestale unico.

Si avvicina la conclusione del dossier per il processo di ampliamento del sito Seriale UNESCO “Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe” con l’entrata di due Riserve naturali dello Stato, gestite dai Carabinieri Forestali - Raggruppamento Biodiversità: Foresta Umbra - Sfilzi nel parco Nazionale del Gargano e Valle Infernale nel Parco Nazionale dell’Aspromonte. Oltre a queste sarà significativamente ampliata la componente del Parco Nazionale del Pollino, con la foresta vetusta del Pollinello.

La protezione delle faggete vetuste viene perseguita attraverso un progetto coordinato su scala internazionale che prevede, innanzitutto, la formazione di una rete unica strategica e la realizzazione di progetti di conservazione di faggete vetuste ad elevata naturalità per proteggere l’integrità dei processi biologici ed ecologici unici di un habitat forestale strategico nella più ampia diversità di ambienti a scala europea.

L’unicità della rete UNESCO, che ad oggi conserva 78 foreste vetuste estese su 92.000 e 40 aree protette di 12 Paesi Europei, la rende un importante strumento per la tutela della biodiversità e per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

In Italia il coordinamento del dossier è stato svolto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in sinergia col Ministero dell’Ambiente e con la consulenza scientifica dell’Università della Tuscia (DAFNE).

L’ampliamento proposto permetterà non solo di proteggere ulteriori lembi relitti di foresta vetusta, ma di preservare aree a notevole biodiversità e uniche in Europa, come quelle del Gargano, del Pollino e dell’Aspromonte, in cui troviamo inoltre il limite ecologico del faggio in ambiente naturale.




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Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "lista del patrimonio mondiale", posti sotto la tutela dell'UNESCO.